AVENZA. STORIE CHE PRENDONO VITA.

Il Campo
dei Sogni

VOLUME UNO

Un’isola vera,
dove davvero si va.

Dai campetti alla fabbrica, dalle paludi alle estati della Partaccia. Un paese pieno di voci, di avventure e di vita.

Un libro di Cesare Micheloni
Copertina di Il Campo dei Sogni, Volume Uno: un dipinto di Avenza con un carro, le case del borgo e un volto nel cielo.
Il dipinto in copertina è di Nando Crudeli, detto “Bisturi”.
Un paese, mille storieLa memoria prende vitaAvenza e la Partaccia

Un libro,
tante storie.

Oltre 80 racconti tra infanzia, lavoro, avventure e vita di paese. Queste quattro locandine sono soltanto un assaggio del Volume Uno.

Apri una locandina e guardala da vicino

L’interprete del silenzio: ’N’g’oler con la valigia, tra navi, miniere e i luoghi dei suoi viaggi.
PARTENZE E RITORNI

L’interprete del silenzio

’N’g’oler, mio babbo. Una vita in viaggio, con le lingue imparate lavorando.

Pesci combattenti: Vittorio e Giancarlo Manici davanti alla fabbrica, un bambino alle loro spalle e due pesci rossi nell’acquario in primo piano; il resto è in bianco e nero.
IL LAVORO E LA DIGNITÀ

Pesci combattenti

I fratelli Manici e la fabbrica dei veleni. La fabbrica addosso, anche dopo il turno.

Cè d’Scarpon sulla riva, accanto alla baracca e a una faraona; tre giovani nascosti nell’acqua respirano con boccagli di canna.
LE AVVENTURE DEGLI ALBERTI

Cè d’Scarpon e i guerrieri della palude silenziosa

Tre compari, un oste gigantesco e una faraona. Basta un fosso per cominciare l’avventura.

La fenice tra i pini: un campeggio della Partaccia negli anni Settanta, con tende, roulotte, famiglie e biciclette tra i pini e il mare.
LE ESTATI DELLA PARTACCIA

La fenice tra i pini

Le tende, le radio, il mare. Un’Italia in miniatura che si ritrova ogni estate.

Dalle immagini alle parole: leggi un estratto

Un piccolo borgo.
Un mondo intero.

Le biciclette fuori dalle botteghe. Le partite all’Oratorio. Le cantine dove si ride e si piange.

Cesare Micheloni torna alla propria infanzia con la voce dell’adulto e lo sguardo del bambino. Ritrova una comunità di operai, emigranti e personaggi da commedia popolare, con sulle spalle il peso della Storia.

Le fabbriche danno lavoro e cambiano il paesaggio, mentre il dopoguerra resta nelle abitudini e nei silenzi. Poco più in là c’è la Partaccia: il mare di casa, le pinete, i campeggi e le estati che sembravano non finire.

Il Campo dei Sogni è l’Italia vista dalla provincia. Un luogo in cui il quotidiano incontra il mito e chi se n’è andato continua ad avere un nome.

Perché ogni luogo, se lo si ascolta abbastanza a lungo, finisce per diventare il centro del mondo.

DALLA PREMESSA

Le strade di casa.
Le vite degli altri.

Un’infanzia, un paese, tante voci.
Ogni storia apre una porta.

I.

I campetti e le biciclette

L’Oratorio, le corse, le amicizie. La geografia di un’infanzia che si misurava pedalando.

II.

La cantina della Bonba

Un bicchiere di vino, una partita a carte. Le voci degli adulti e un libro che comincia a scriversi da solo.

III.

Il mare e gli Alberti

La Partaccia, le pinete, i campeggi. E la boscaglia degli Alberti, dove il ricordo incontra la leggenda.

IV.

Le fabbriche e la Storia

Il lavoro, gli emigranti, le trasformazioni del paese. E una guerra che continua a vivere nei silenzi.

La memoria
ha una voce.

Scegli un estratto.
Il resto, lo trovi tra le pagine.

IL CAMPO DEI SOGNI · VOLUME UNOPAG. 9

Premessa

L’Italia, quella vera, quella descritta in queste pagine, è fatta di piccoli borghi, comunità raccolte, campi di calcio improvvisati e cantine dove si ride e si piange. È fatta di personaggi che sembrano usciti da una commedia popolare e che invece portano sulle spalle il peso della Storia, quella con la S maiuscola. È nei luoghi di provincia che il quotidiano incontra il mito e che i grandi nomi del passato camminano accanto alla gente comune senza chiedere permesso.

Avenza non è soltanto un luogo: è un punto di ritrovo invisibile, un centro magnetico dove i ricordi si radunano e restano lì, in attesa che qualcuno li riporti alla luce davanti a un bicchiere di vino. “Ombelico di Carrara”? Non scherziamo. Per me Avenza è una personale Caput Mundi. Perché ogni luogo, se lo si ascolta abbastanza a lungo, finisce per diventare il centro del mondo.

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Parole di Cesare Micheloni. Estratti dal Volume Uno.

Ritratto di Cesare Micheloni con camicia a quadri, su uno sfondo tenue avorio e verde salvia.
Cesare Micheloni

Cesare
Micheloni.

Mi chiamo Cesare Micheloni e mi definisco un cronista della memoria.

Sono cresciuto ad Avenza, nel quartiere della Grotta, tra campetti e biciclette. C’era poi la cantina della Bonba, gestita dalla mia famiglia, dove ascoltavo le storie dei grandi. Molte delle mie pagine nascono proprio da quelle voci.

Da piccolo campeggiatore sono diventato gestore di un campeggio a Massa, dal 1987 al 2004. È stata un’esperienza che mi ha formato: ho conosciuto persone di ogni tipo e provenienza. In un certo senso, viaggiavo anch’io senza muovermi.

Ho svolto attività politica e ho fatto parte del direttivo della Pro Loco, partecipando attivamente alla vita della comunità.

Con Svalvolati in sella ho raccontato con ironia il mondo dei motociclisti. Con L’isola che non c’è sono tornato ai luoghi e alle emozioni della mia infanzia. Il Campo dei Sogni riprende e amplia quei ricordi con nuovi racconti e personaggi, sullo sfondo della vita di borgo, delle fabbriche e delle estati della Partaccia.

Cesare Micheloni

Cosa scrivono
del libro.

Recensioni, articoli e impressioni di lettura. Un altro modo per entrare nel mondo del Campo dei Sogni.

IN PREPARAZIONE

Uno spazio per chi legge.

Qui raccoglierò le recensioni, gli articoli e le parole dei lettori dedicate a Il Campo dei Sogni · Volume Uno.

Le prime voci troveranno posto qui, con il nome di chi le ha scritte e la fonte.

IL CAMPO DEI SOGNI · VOLUME UNO

Certe storie
si portano a casa.

Memorie di un borgo sulla Via Francigena.
Un libro di Cesare Micheloni.

Il collegamento apre la scheda del libro su Amazon.it.

Le locandine dei racconti

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IL CAMPO DEI SOGNI · VOLUME UNO

PAG. 9

Premessa

Cesare Micheloni · Il Campo dei Sogni, Volume Uno

Copyright e crediti

Libro ed estratti: © 2026 Cesare Micheloni. Tutti i diritti riservati, fatte salve le utilizzazioni consentite dalla legge.

Dipinto in copertina: Nando Crudeli, detto “Bisturi”. I diritti sull’opera pittorica restano al rispettivo titolare.

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