I campetti e le biciclette
L’Oratorio, le corse, le amicizie. La geografia di un’infanzia che si misurava pedalando.
AVENZA. STORIE CHE PRENDONO VITA.
Un’isola vera,
dove davvero si va.
Dai campetti alla fabbrica, dalle paludi alle estati della Partaccia. Un paese pieno di voci, di avventure e di vita.

Oltre 80 racconti tra infanzia, lavoro, avventure e vita di paese. Queste quattro locandine sono soltanto un assaggio del Volume Uno.
Apri una locandina e guardala da vicino
’N’g’oler, mio babbo. Una vita in viaggio, con le lingue imparate lavorando.
I fratelli Manici e la fabbrica dei veleni. La fabbrica addosso, anche dopo il turno.
Tre compari, un oste gigantesco e una faraona. Basta un fosso per cominciare l’avventura.
Le tende, le radio, il mare. Un’Italia in miniatura che si ritrova ogni estate.
Le biciclette fuori dalle botteghe. Le partite all’Oratorio. Le cantine dove si ride e si piange.
Cesare Micheloni torna alla propria infanzia con la voce dell’adulto e lo sguardo del bambino. Ritrova una comunità di operai, emigranti e personaggi da commedia popolare, con sulle spalle il peso della Storia.
Le fabbriche danno lavoro e cambiano il paesaggio, mentre il dopoguerra resta nelle abitudini e nei silenzi. Poco più in là c’è la Partaccia: il mare di casa, le pinete, i campeggi e le estati che sembravano non finire.
Il Campo dei Sogni è l’Italia vista dalla provincia. Un luogo in cui il quotidiano incontra il mito e chi se n’è andato continua ad avere un nome.
Perché ogni luogo, se lo si ascolta abbastanza a lungo, finisce per diventare il centro del mondo.
DALLA PREMESSA
Un’infanzia, un paese, tante voci.
Ogni storia apre una porta.
L’Oratorio, le corse, le amicizie. La geografia di un’infanzia che si misurava pedalando.
Un bicchiere di vino, una partita a carte. Le voci degli adulti e un libro che comincia a scriversi da solo.
La Partaccia, le pinete, i campeggi. E la boscaglia degli Alberti, dove il ricordo incontra la leggenda.
Il lavoro, gli emigranti, le trasformazioni del paese. E una guerra che continua a vivere nei silenzi.
Scegli un estratto.
Il resto, lo trovi tra le pagine.
L’Italia, quella vera, quella descritta in queste pagine, è fatta di piccoli borghi, comunità raccolte, campi di calcio improvvisati e cantine dove si ride e si piange. È fatta di personaggi che sembrano usciti da una commedia popolare e che invece portano sulle spalle il peso della Storia, quella con la S maiuscola. È nei luoghi di provincia che il quotidiano incontra il mito e che i grandi nomi del passato camminano accanto alla gente comune senza chiedere permesso.
Avenza non è soltanto un luogo: è un punto di ritrovo invisibile, un centro magnetico dove i ricordi si radunano e restano lì, in attesa che qualcuno li riporti alla luce davanti a un bicchiere di vino. “Ombelico di Carrara”? Non scherziamo. Per me Avenza è una personale Caput Mundi. Perché ogni luogo, se lo si ascolta abbastanza a lungo, finisce per diventare il centro del mondo.
Parole di Cesare Micheloni. Estratti dal Volume Uno.
Recensioni, articoli e impressioni di lettura. Un altro modo per entrare nel mondo del Campo dei Sogni.
Qui raccoglierò le recensioni, gli articoli e le parole dei lettori dedicate a Il Campo dei Sogni · Volume Uno.
Le prime voci troveranno posto qui, con il nome di chi le ha scritte e la fonte.
IL CAMPO DEI SOGNI · VOLUME UNO
Memorie di un borgo sulla Via Francigena.
Un libro di Cesare Micheloni.
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Le storie
continuano.
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